Trasferta memorabile per il CUS Pisa, che recupera l'ultima partita del girone di andata in un bellissimo (ma privo di docce...) palazzetto poco lontano da Capannori. La formazione in partenza da via Napoli è decimata da febbri e infortuni vari, anche il mister è impegnato nell'allenamento in vista dello scontro domenicale con la prima in classifica, e così a salire su pulmino e Alfredomobile sono solo 8 giocatori e ben 4 tifosi. Grazie all'orientamento di Alfredo e Gallo, che esautorano definitivamente i vari tom tom e Bajoccoviamichelin, i mezzi raggiungono la destinazione con largo anticipo, consentendo ad alcuni giocatori di disturbare l'allenamento delle ragazzine che occupavano il campo prima di noi (evento documentato).
Alle 21.20 fa il suo ingresso in palestra la signora arbitro che come primo gesto abbraccia uno dei giocatori della squadra avversaria. Cominciamo bene. Il primo set vede in campo Salvatore regista, Alfredo e Gabriele bande, Matteo opposto, Pasquale e Pinzo al centro e Dario libero. In panchina rimane Gallo a disposizione per eventuali cambi, ma soprattutto a urlare assieme a Claudio e Claudia. L'inizio del'incontro vede subito il Cus imporsi sugli avversari ma, rispettando l'antica tradizione, l'eccesso di sicurezza consente agli avversari una rimonta inaspettata. Ci vogliono i fumi dalla panchina per ricordare alla formazione pisana che la concentrazione si mantiene fino al 25° punto. Il primo set è vinto e nell'intervallo i richiami sulle imprecisioni non mancano e a quanto pare trovano la loro efficacia nella testa dei ragazzi che chiudono il secondo set col punteggio di 25-9. E' tempo di fare entrare in campo il presidente che tuttavia, per la fretta, viene inserito male in formazione dal giovane Trullo e senza dubbio l'attacco ne risente. Numerose imprecisioni portano in svantaggio la formazione ospite e conducono alla sostituzione di Matteo con Alfredo. E arriva il fattaccio. Un atterraggio maldestro su Pasquale lascia Gabriele a terra con una distorsione alla caviglia. La partita si interrompe, i giocatori (anche avversari) fanno a gara per cercare di aiutare l'infortunato: ghiaccio, fasciatura e trasporto in panchina. A questo punto è panico. Non ci sono più riserve disponibili e l'arbitro concede una sostituzione di emergenza. Rientra in campo Matteo, ma ormai la testa è altrove e il terzo set se lo aggiudica la formazione di casa. La tensione sale, la consapevolezza di dover giocare (e vincere) un intero set in un ruolo non suo terrorizza Gallo, ma la squadra e la panchina (che ormai non si distingue più dal pubblico) sono uniti e determinati a portare a casa i 3 punti. Il 4° set sembra durare un'eternità, la prima linea è terreno nuovo per il libero adattato (da ricordare un palleggio lasciato cadere a terra a causa di un'immotivata fuga dalla sua posizione), ma grazie all'affiatamento raggiunto in questi mesi, i preziosi consigli di Claudia e Claudio e le urla di incitamento dei tifosi, il convulso set (tutta la panchina ospite è richiamata dall'arbitro) viene vinto dal CUS per 25-20. Ce la siamo vista brutta. E' tempo di raggiungere la nostra controparte femminile e goderci una birra liberatoria.
Un applauso alla formazione di casa: correttezza, voglia di giocare, spirito sportivo e cordialità sono gli elementi che caratterizzano queste persone (quando ci vuole, ci vuole). Un ringraziamento va senz'altro a Claudio (sempre presente anche da infortunato), Claudia, Rosiane e Sandro per il sostegno e il pathos dimostrato. Un saluto ovviamente agli assenti per malattia Federico e Paolo. Un augurio di pronta guarigione è necessariamente indirizzato a Gabriele, e speriamo che sia davvero l'ultimo. Un personale ringraziamento va a tutta la spedizione in terra lucchese, per avermi aiutato nel momento peggiore e per aver dimostrato che quando siamo uniti possiamo farcela in ogni situazione.
Questa si chiama SQUADRA. Alla prossima avventura...
chi...chi tra questi sopravvivera fino alla fine?!
....2 influenzati, un piede fracassato, 2 caviglie mal ridotte e un ginocchio infiammato .....
i superstiti?..
...solo 6...chi vincerà contro ogni pronostico?
IO UN'IDEA CE L'AVREI.....
...............RAGAZZI....IN FICA ALLA FORMICA..
E CHE DIO CI BENEDICA!.....
Le aspettative di una competizione accesa non sono state deluse e la gara di ritorno tra il CUS Pisa e la formazione livornese ha in parte ricalcato quanto accaduto prima della visita alla banda del panino di qualche tempo fa. In campo nel primo set per il CUS Salvatore palleggiatore, Gabriele e Alfredo bande, Matteo opposto, Paolo e Pasquale al centro, Dario libero. In panchina, a disposizione del mister Ramori, Pinzo e Gallo. La formazione ospite dà il meglio di sè nel primo set, sfoderando talenti d'altri tempi (anche da serie A) e imponendosi tra qualche difficoltà creata dagli universitari nei loro saltuari momenti di lucidità. Il secondo set ricalca decisamente il primo, gli errori aumentano e Ramori decide di sfoderare l'arma Pinzo, che trova i suoi risultati, purtroppo non sufficienti a reggere il peso degli attacchi avversari e della loro maggiore esperienza. L'intervallo precedente il terzo set è decisivo, il mister non ci sta a perdere e con la giusta inflessione massese e il ponderato utilizzo degli accidenti sprona i giocatori a tornare in campo e vincere. I giocatori sembrano impressionati davvero e il terzo set inizia subito alla grande senza regalare i soliti punti iniziali. Recupero su recupero, attacco dopo attacco la tenacia degli universitari ha ragione degli avversari e con un finale al cardiopalmo il terzo set è conquistato con un urlo liberatorio. Tra gli abbracci si va al quarto set, nella convinzione che l'entusiasmo della ripresa e un vantaggio di fiato facessero la differenza. E nella tensione di un set troppo importante avviene il fattaccio. La più lunga (e a quanto pare variegata) esperienza della formazione livornese gioca la carta psicologica, e sfruttando il nervosismo in campo da entrambe le parti, nonchè l'esuberanza di qualche energumeno, fanno partire provocazioni verbali nei confronti della squadra di casa. Questo deprecabile comportamento, peraltro già visto nella partita di andata, pur atteso dai giocatori del CUS, non è stato saputo gestire al meglio, vuoi anche per la poca esperienza dell'arbitro, che avrebbe probabilmente dovuto sedare immediatamente uno scenario non solo decisamente poco sportivo, ma, come avrebbero dimostrato poi i fatti, determinante per l'incontro. E così, inevitabilmente, a parte qualche sprazzo di lucidità, il nervosismo invade la testa dei giocatori, che iniziano a commettere errori su errori. La partita è persa e in più lo sport non ci ha certamente guadagnato. Per qualcuno anche questo è un modo di vincere gli incontri, probabilmente confonde l'agonismo sportivo con la voglia di vincere a tutti i costi. Ci si augura che chi ha questa visione del gioco ripensi la scelta di partecipare a un campionato amatoriale per misurarsi in sfide più consone alla propria personalità. Un saluto va rigorosamente ai nostri infortunati Claudio e Federico, al nostro grande segnapunti Bruno (nella speranza che riprenda possesso legittimo della sua bici), al pubblico presente e a Salvatore, l'arbitro, nella consapevolezza che le cose che iniziano sui campi da gioco lì devono finire e che l'importante è che dagli errori si trae l'esperienza per migliorare.
Ci vediamo a Lucca venerdi, accorrete numerosi!
Il girone di ritorno del campionato UISP comincia bene per la formazione universitaria che, nonostante le abbuffate natalizie e la mancanza di tempi utili per un allenamento preventivo, ribadisce il punteggio dell'andata (giocata peraltro poco prima dell'interruzione festiva). In campo nel primo set Salvatore Ferrigno in regia, Paolo Donato e Pasquale Arancio al centro, Alfredo Grasso e Gabriele Trullo bande, Claudio Trullo opposto e Antonio Gallo libero. A disposizione del mister Ramori: Matteo Bajocco e Jacopo Pinzino. Il primo set, dopo qualche momento di iniziale confusione da rodaggio, è giocato agevolmente su un terreno di gioco a dir poco scivoloso e decisamente lercio, ma la squadra gira e il mister si accontenta. Il cambio di campo vede il noto copione del calo di tono per il CUS, che provoca dalla panchina decise e vibranti proteste, poco comprensibili ma dal significato inequivocabile. Un problema alla gamba costringe un cambio dell'opposto e Matteo Bajocco è pronto a riprendere il suo ruolo originario, a chiamata risposta... Il set prosegue tra numerosi errori di tutta la squadra e l'ingresso di Jacopo Pinzino in campo e vede di nuovo imporsi la formazione universitaria. Il terzo set è tutto in salita, numerosi errori da entrambe le parti impongono un testa a testa fra le due formazioni. Il nervosismo sale un po' oltre le righe, anche a causa delle consuete stranezze arbitrali e di un fair play ormai dimenticato dalle due formazioni, ma la tenacia cussina ha la meglio e sul 28-26 le mani degli avversari possono tornare a stringersi sotto rete.
Bilancio discreto: nonostante i numerosissimi errori evitabili, la squadra si dimostra unita anche dal punto di vista del morale (che non è davvero poco). Le rotondità da panettone speriamo lasceranno presto gli affannati fisici dei giocatori in questo girone di ritorno.
Un grosso in bocca al lupo per Claudio, e aspettiamo il rientro dei nostri Federico Cannelli, Antonio Mugnieco e Dario Ritondo.
Consueto ringraziamento a Bruno, segnapunti di fiducia, venuto ad aiutarci nonostante il precario stato di salute. Una speranza è rivolta al ritorno del pubblico, in quest'occasione presente solo a supportare la squadra fuori casa....